sabato 29 marzo 2008

LA COMPAGNIA DELLA FORCA

Qualche ricordo personale...
Amavo Alan Ford, per me l'abbandono di Magnus fu veramente un colpo... Bunker scrisse che Magnus si sarebbe messo a disegnare fumetti porno, sottointendendo che questo fosse qualcosa di negativo.

L'uscita della Compagnia della Forca (ero un ragazzino, avevo 10 anni) mi prese in contropiede, mi sembrava truce, forse per adulti, non lo comprai. Ad ogni numero che vedevo in edicola però ero sempre un pò... tentato. Presi per primo il n. 7, "il trullo dei sette savi", storia molto simpatica, solare. Poi "la pantera del mare", numero chiave perchè i membri della Compagnia si disperdono (un tema che va poi avanti, coraggiosamente, sino alla fine del fumetto), e "l'abate nero". Ero piccolo, dicevo, ma che vergogna! Annalisa nuda! L'abate che voleva violentarla... E poi ancora "l'emiro dell'albero secco" dove Crusca dimostra di non essere affatto un idiota. Insomma ero conquistato!
Allora le mie finanze erano scarsine: qualche spicciolo me lo davano delle anziane zie che andavo a trovare una volta la settimana. Il nonno ogni tanto dava qualcosa di più, magari anche 500 lire. La Compagnia della Forca costava 350 lire, gli arretrati il doppio! Più le spese di spedizione. 6 numeri x 350 lire x 2 ... + spese di spedizione = un capitale!
Una cifra per me irraggiungibile. Decisi di rubare!!! Sapevo dove mia mamma metteva il portafogli, ma non volevo che se ne accorgesse, prendevo solo qualche spicciolo per volta, di domenica. Ma la mamma era più furba di me e se ne accorse eccome. Fui "beccato" con le mani nel sacco ma la sgridata non fu affatto dura, io piangevo come una fontana, per la vergogna, e lei, che sapeva quanto amavo i fumetti, decise di fare subito la richiesta degli arretrati. :-)
Quando è uscita la ristampa Granata Press il fumetto lo conoscevo già a memoria (10 letture almeno di ogni albo appena uscito, facevo così con tutti i fumetti, poi una rilettura di tutta la collezione ogni 3 o 4 anni...), però non potei esimermi dal comprarli tutti. Un giorno un mio amico, che sapeva che li avevo doppi, mi chiese di venderglieli. Aspettati il suo compleanno e glieli regalai tutti assieme, quelli della Granata.
Poi sono arrivate due bimbe in affido temporaneo, due splendide sorelline, avevo 35 anni. Una delle loro letture serali preferite, prima della nanna, è stata proprio la Compagnia della Forca. Crusca che mette i piedi sul tavolo (nel primo numero) è passato alla storia.
Ho anche comperato la ristampa Panini, molto ben fatta, insomma l'unica versione che non ho preso è quella di Alessandro Distribuzioni, obiettivamente cara.
Ho chiamato Crusca il mio gatto, adesso ha 12 anni. Uso Bertrando e Capitan Golia regolarmente come nick in internet, aspetto solo l'occasione giusta per usare il nome di Crocca, perchè mi piace un casino.

4 commenti:

luther blissett ha detto...

io ho solo il numero uno.

Capitan Golia ha detto...

C'è l'edizione Panini (non mi pagano...) con tutta la serie in 10 numeri. E' molto bella e te la cosiglio, la trovi facilmente in fumetteria.

margheritaunavita ha detto...

Ahh soffro, soffro. Opere erotiche di Magnus senza Bunker e una wishlist lunga più della barba di Babbo Natale. Ahh ma la sofferenza fa parte di certo erotismo, no? Ok la metto così, l'attesa aumenta il desiderio e il Natale 2010 arriverà presto. Ugh! Ciao.

Capitan Golia ha detto...

A ogni giorno che passa aumenta il numero dei libri e fumetti che desidero leggere, molti li compro ma questo non mi regala più tempo per leggere. La voglia, in sè, è una cosa bella, ma alle volte l'insoddisfazione è frustrante.