martedì 14 agosto 2007

IL TRENINO DI STEPHEN KING

Solo appena appena romanzato.
Ieri abbiamo fatto un'improvvisata in Liguria (noi siamo a Torino) con Raffaella, Marco e Chiara. C'era un piccolo raduno ligure, la qual cosa merita anche un racconto a parte, dove abbiamo conosciuto un sacco di belle persone... ma vengo al dunque.
Arriviamo a casa in piena notte, verso l'una e 40, Marco e Chiara dormono.
Li portiamo in braccio verso la loro stanzetta ma c'è uno strano rumore che proviene dalla camera. Tuuuuu tuuuuuu, ciuf ciuf ciuf!!!
E' un trenino giocattolo che è rimasto acceso e dentro la sacca dei giochi.
Provo a muovere la sacca, chissà mai che non si spenga. Tuuuuu tuuuuuu, ciuf ciuf ciuf... La prendo a calci ma.. niente da fare. Con una mano (ho Marco in braccio) la ribalto, è piena e pesante e ovviamente il trenino è in fondo. Quando ho buttato per terra praticamente tutto si ferma. I bimbi sono mezzi svegli ma, per fortuna, Marco si riaddormenta. Chiara è in difficoltà, la mamma se la porta sul divano. Dò la pappa ai gattini (scoprirò al mattino che Crusca, il gatto + grande, è rimasto chiuso nella macchina, a far danni) ed al cane. Completo rapidamente le operazioni pre-nanna e vado a dormire. Chiara e Marco sono adesso nel lettone con raffina: si sono parzialmente risvegliati... Punto la sveglia alle 8:00. Vorrei dormire ma ho preso troppi caffè. :-( Leggo un pò poi ci riprovo.
Mi addormento, più o meno in fretta. :-) Mi risveglio però più volte. Ad un certo punto noto che i bambini non sono più nel lettone. Raffa li ha riportati nei loro lettini.
...
Tuuuuuuuuu tuuuuuuuuuu, ciuf ciuf ciuf ciuf ciuf !!!
Il treno è ripartito. Il sonno e il silenzio me lo fanno sentire più forte. In più mi sento maluccio, sono un pò stordito. Vado nella stanza dei pupi e lo cerco nel buio. E' dentro una scatola dei Lego. Lo tiro fuori e lo spengo o almeno credo. Marco e Chiara dormono, per fortuna, ma come diavolo fanno?
Vado a letto ma mi sento male, devo andare subito in bagno... un pò di colite. :-( Mentre sono in bagno Marco, credo, parla nel sonno, mi piacerebbe capire quel che dice ma non ci riesco. Torno a letto, sono così stanco che non riesco bene a seguire gli eventi. Se ho capito bene il treno ricomincia, tuuuuu tuuuu ecc., ma raffina lo spegne ancora, questa volta dovrebbe essere quella buona.
Verso le sei mi sveglio ancora... è tutto onirico. I bimbi dormono, Marco è nel lettone, Chiara è di là nella stanzetta, ho sete, devo andare in bagno, forse, il treno fa Tuuuuuuuuu tuuuuuuuuuu, ciuf ciuf ciuf ciuf ciuf, lo prendo ma non mi ricordo più da dove, lo porto sul divano in sala. Vorrei spegnerlo ma è già spento. Allora perchè cavolo (scusate se ho detto un ortaggio) continua a suonare? E' pieno di sabbia, perchè i bimbi ci hanno giocato nella sabbiera. Forse quest'ultima parte non è avvenuta realmente. Sono le sei ed io ho preso almeno un caffè di troppo. Il treno si spegne ma io no: non riesco più ad addormentarmi. Nel letto mi giro e rigiro fino alle 6:30, poi mi alzo. Mi guardo una puntata di Kingdom Hospital, è una mini serie TV scritta da Stephen King. Fa un pò paura perchè ci sono i fantasmi, ma il trenino è stato peggio. Brrrr.
Vado al lavoro.

2 commenti:

Stela ha detto...

mmm....a me è capitato con il cicciobello. Si mette a piangere nel cuore della notte, e dopo averlo recuperato mi accorgo che in realtà ha ancora il ciuccio (solo senza ciuccio in realtà dovrebbe piangere). Hai notato come i giocattoli più inquietanti e potenzialmente più logorroici siano sempre quelli più duraturi in fatto di pile? Tu aspetti mesi il lieto giorno in cui le pile finiranno di alimentare il giocattolo infernale...e loro continuano imperterriti alla faccia delle duracel....e della scimmietta che suona i piatti....

Capitan Golia ha detto...

E' proprio vero. E, certe volte, le pile più durature sono quelle date assieme al giocattolo, di marche mai viste prima (cinesi o simili) che però quando si esauriscono cacciano fuori un acido corrosivo tremendo.